Era il 1994 quando nella mia prima personale di quadri astratti a Barbizon , piccola cittadina a pochi chilometri da Parigi, mi venne l’idea di mettere nella brochure il quadro che piu’ sentivo in quel momento : Il viaggio. Quell’immagine rappresentava un salto verso l’ignoto , verso una meta a me sconosciuta. A distanza di anni quel quadro mi fa pensare a cio’ che piu’ mi affascina di un percorso creativo , a cio’ che lo rende cosi’ intrigante: non potrai mai conoscere quale sara’ l’ultimo approdo, l’ultima immagine a cui darai vita.
